Costo energia

Quali sono i costi dell'energia elettrica?

Le componenti di costo della bolletta di energia elettrica allo stato attuale, sono :

  1. costo della potenza
  2. costo dell'energia attiva
  3. costo dell'energia reattiva
  4. costo delle imposte erariali

LE COMPONENTI DI COSTO

  1. Costo della potenza. L'utente fissa la potenza contrattuale (o le potenze nelle varie fasce nel caso di tariffa bioraria,stagionale o multioraria). Il costo varia a seconda del valore dei kw di potenza contrattuale fissata. Il supero di tale potenza contrattuale viene penalizzato con un costo del kw triplo e anche quadruplo . Pertanto e' bene che l'utente scelga la potenza contrattuale in modo da non pagare tali penali.
     
  2. Costo dell'energia attiva. Sulla base delle ore annue di utilizzo e della potenza, l'utente sceglie la tariffa a lui più conveniente : bassa o media, alta, altissima In definitiva maggiore e' l'utilizzazione dell'energia,minore e' il costo del kwh .
     
  3. Costo dell'energia reattiva. L'assorbimento di energia reattiva da parte di motori,trasformatori,lampade a fluorescenza,ecc,non produce lavoro in quanto solo l'energia attiva produce tale effetto. L'energia reattiva dell'utenza provoca però maggiori consumi ed impegno sulle linee Enel,che addebita tali maggiori costi all'utente,tramite penali per basso fattore di potenza cosfi.(Cosfi e' pari ad 1 per i carichi resistivi,mentre e' pari a zero per i carichi totalmente reattivi). L'energia reattiva si misura in kvarh,e non vi sono penali se il cosfi=0.9 , cioè se i kvarh sono inferiori al 50% dei kwh consumati. Se il Cosfi e' compreso tra 0.9 e 0.8, cioè se i kvarh sono compresi tra il 50% ed il 75% dei kwh consumati,vi sono delle penali per ogni kvarh registrato. Se il C osfi e' invece minore di 0.8, cioè se i kvarh sono superiori al 75% dei kwh consumati,le penali su ogni kvarh registrato sono ancora maggiori. La soluzione per non pagare tali penali e' quella di istallare idonei condensatori di rifasamento in parallelo all'utenza,allo scopo di produrre sul posto l'energia reattiva di cui le apparecchiature hanno bisogno per funzionare.
     
  4. Imposte erariali a favore degli Enti Locali. Tale voce risente delle manovre governative ed il costo unitario e' uguale per qualunque tipo di tariffa.

IL COSTO DEL KWH

Il costo dell'energia dipende dalla tensione di consegna e dal tipo di contatore installato.
La tariffa vendita copre i costi di generazione o di acquisto dell'energia elettrica.
Il valore della tariffa base espresso in €/kWh, è determinato dall'AEEG ed è aggiornato entro ogni trimestre per quanto concerne il servizio di Maggior Tutela e mensilmente, dall'esercente il servizio, per quanto concerne il servizio di Salvaguardia.
Nel caso in cui l'utente sia fornito in BT la tariffazione può monoraria, bioraria o a fasce a seconda del contatore installato.
Nel caso in cui l'utente sia fornito in MT con contatore integrato attivo la tariffazione sarà a fasce.

NUOVE FASCE DI PRELIEVO MULTIORARIE

La delibera AEEG n° 181/2006, andando a disciplinare ed a innovare in maniera ampia la tematica connessa all'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e vendita dell'energia elettrica, mediante la formulazione di uno specifico Testo Integrato, propone in particolare una radicale riformulazione delle fasce orarie di prelievo multiorarie.

Come ben noto, a mercato vincolato le fasce orarie definiscono, per le utenze multiorarie in media ed alta tensione, valori di prezzo unitario dell'energia elettrica fortemente differenziati per fascia e che nel seguito riportiamo, secondo l'ultimo aggiornamento di prezzo riportato negli allegati della medesima

Tipologie di cui all'allegato A della Delibera 181/06

F1 - c€/kWh
F2 - c€/kWh
F3 - c€/kWh

Come è intuibile, sulla base delle cospicue differenze di prezzo unitario, la radicale riformulazione della definizione di fascia oraria, superando la precedente definizione ben nota e disciplinata dal provvedimento CIP n. 45/90, può sollevare il problema di comportare effetti distorsivi sui livelli di costo dell'utenza finale.

La ridefinizione delle fasce orarie di prelievo è diretta conseguenza dell'evoluzione storica dei prelievi del sistema elettrico italiano, in particolare sul maggiore focus che rivestono i prelievi di punta estivi (si pensi alle dinamiche di black-out dell'anno solare 2003).

Come si può quindi notare dalla nuova definizione di fasce orarie, è stato effettuato uno radicale spostamento del concetto di "Fascia di punta F1 ed F2" dalle ore piene invernali alle ore diurne estive: in particolare è stata totalmente esclusa la definizione di fascia di punta F1 per i mesi da gennaio a marzo, e la medesima fascia F1 è stata focalizzata soprattutto nei mesi da giugno a settembre, con una residua "coda" di fascia F1 dal 22 novembre al 23 dicembre.

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